A.A. S.Galla Roma


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Letteratura

Per saperne di più
Oltre a partecipare alle nostre riunioni aperte, cui siamo lieti di invitare tutti coloro che sono interessati, è a vostra disposizione presso i nostri Uffici centrali la seguente letteratura A.A.:





Alcolisti Anonimi
(Il Grande Libro)

A circa 70 anni dalla pubblicazione negli U.S.A. di Alcolisti Anonimi, che ha dato alla giovane associazione (nata il 10 giugno1935) il suo nome , sono state vendute nei soli U.S.A. e Canada 25.000.000 di copie, mentre le traduzioni in altre lingue sono state trentacinque, delle quali l'italiana è stata la tredicesima in ordine di tempo. Infatti la prima traduzione italiana - finanziata con un prestito dai Servizi Generali americani nel 1979 quando in Italia i gruppi A.A. erano solo cinque- vide la luce l'anno successivo e nel luglio del 1980 fu presentata durante la Convention mondiale di New Orleans a Lois, la vedova di Bill, coautore insieme al dr. Bob del libro. E come era accaduto ovunque- oggi i gruppi A.A. nel mondo sono circa 100.000 - la disponibilità del "Grande Libro", come è chiamato affettuosamente dagli A.A. di ogni Paese, cominciò a far crescere anche in Italia i gruppi in modo esponenziale.
Questa edizione, tipograficamente simile a quella di vent'anni fa, contiene in più la prefazione, le tre introduzioni e le appendici della terza edizione americana, e la mitica presentazione del dr. W.D. Silkworth. Include anche quella ormai storica alla nostra prima edizione del prof. Bonfiglio ed è aperta dalla testimonianza di un autorevole esponente dell'Istituto Superiore di Sanità, Teodora Macchia. Ovviamente il testo base contenente il messaggio di A.A., composto dagli undici capitoli centrali, è rimasto inalterato, sono state invece inserite nuove storie di alcolisti italiani divise nelle tre sezioni I pionieri, Si sono fermati in tempo e Hanno perso quasi tutto, e una breve storia di A.A. italiana.



Dodici Passi e
Dodici Tradizioni

ALCOLISTI ANONIMI è un'associazione a livello mondiale che comprende fra uomini e donne, più di centomila alcolisti che si sono uniti per risolvere i loro comuni problemi e per aiutare altri sofferenti a recuperarsi da questa antichissima e sconcertante malattia, l'alcolismo. Questo libro si occupa dei "Dodici Passi" e delle "Dodici Tradizioni" di Alcolisti Anonimi.
Esso presenta una chiara esposizione dei principi mediante i quali i membri di A.A. si recuperano ed in base ai quali la loro associazione funziona.
I Dodici Passi di A.A. costituiscono un gruppo di principi, spirituali nella loro essenza, i quali, se messi in pratica come stile di vita, possono eliminare l'ossessione del bere e mettere in grado colui che soffre di diventare un essere pienamente felice ed attivo.
Le Dodici Tradizioni di A.A. riguardano la vita dell'Associazione stessa. Esse delineano i mezzi con i quali A.A. conserva la sua unità e si comporta con la società che lo circonda, cioè il suo modo di vivere e crescere. Si calcola che fino ad oggi oltre due milioni di alcolisti si sono recuperati mediante A.A.



A.A. diventa adulta

Questo libro offre una visione complessiva e accurata di "Alcolisti Anonimi", un movimento unico per il suo impatto spirituale e la sua influenza sulla società. Il testo si rivolge a coloro che sono interessati alle circostanze che determinarono la nascita di A.A., all'evoluzione dei suoi principi di Recupero, Unità e Servizio e ai mezzi che permisero la crescita di questa associazione e la divulgazione del suo messaggio in tutto il mondo. Inoltre, in questo libro sono svelati al lettore una quantità di aneddoti e avvenimenti che illustrano la forza drammatica dei principali metodi adottati da Alcolisti Anonimi.
Nella prima parte del libro è presentata una visione complessiva della storica Convention di St. Louis, durante la quale l'associazione Alcolisti Anonimi divenne adulta e assunse la totale responsabilità di tutte le questioni che la riguardavano.
La seconda parte comprende tre discorsi, commentati e trattati in modo esauriente, tenuti dal co-fondatore Bill W in quella manifestazione e relativi al Recupero, Unità e Servizio in Alcolisti Anonimi.
La terza parte è dedicata ai discorsi di alcuni amici di A.A., ciascuno un esperto nel proprio campo: il dott. Harry Tiebout, psichiatra; il dott. W. W Bauer, medico dell'American Medicai Association; Padre Edward Dowling dell'Ordine dei Gesuiti; il dott. Samuel Shoemaker, ecclesiastico episcopale e Bernard B. Smith, procuratore di New York, che ricoprì l'incarico di presidente del Consiglio dei Servizi Generali di Alcolisti Anonimi. Questi amici ci parlano dei loro rapporti con Alcolisti Anonimi, del ruolo da essi sostenuto nel suo processo di sviluppo e delle loro idee sul futuro dell'associazione, che oggi conta più di due milioni di alcolisti recuperati sparsi per tutto il mondo.



Pass it on
(trasmetti il messaggio)

Bill raccontò la sua storia innumerevoli volte. Lui stesso la soprannominò "la storia della buona notte" ; e questa definizione si diffuse rapidamente nei Gruppi, via via che la storia stessa acquisiva una confortante familiarità. Per quante volte egli la raccontasse, gli A.A. non erano mai stanchi di ascoltarla. Questa è una narrazione dettagliata della "storia della vita di Bill è stata così piena di avventure, esperimenti, pensieri e invenzioni, che narrarLa tutta richiederebbe molto più spazio di quanto permetta un singolo volume.
Bill ci ha mostrato come ricevere il dono della vita. È questo il regalo che gli facciamo: La sua vita, come noi la vediamo. Vogliamo pensare che questo racconto della sua storia gli sarebbe piaciuto.



Il linguaggio del cuore

Nel 1935 due ubriaconi si incontrarono e iniziarono a parlare nella biblioteca di una casa ad Akron, nell'Ohio, e, da quell'evento, doveva nascere un programma di recupero che avrebbe funzionato per milioni di alcolisti un tempo senza speranza. In che modo è attecchito e si è sviluppato il seme che è diventato Alcolisti Anonimi? Gli articoli di questo libro raccontano molto di quella avventura.
Su Grapevine, la rivista internazionale di AA, il cofondatore Bill W. ha registrato, arricchendola con le sue riflessioni, la storia di AA nel suo divenire. Scrittore prolifico, Bill dal 1944 alla ime degli Anni Sessanta è stato autore di più di 150 articoli per Grapevine: sostanzialmente appaiono tutti qui, pubblicati per la prima volta in un libro. Uomo d'azione e di straordinaria energia, Bill affidava con grande facilità i suoi pensieri alla carta. Eppure le lezioni tratte dalle esperienze delle quali scrive, nacquero da un lungo e complesso processo di prova ed errore e, negli eventi e nelle considerazioni di cui fa la cronaca a partire dai primi anni di AA, tutti gli alcolisti divenuti sobri possono ritrovare le loro stesse battaglie di oggi e quelle dei loro gruppi.
Occupandosi di svariati argomenti, dai principi fondamentali dei Passi e delle Tradizioni fino all'analisi della ricerca personale della sobrietà emotiva compiuta da molti AA, le
e per gli alcolisti anonimi di ogni tempo.
Dieci anni dopo la sua prima visita insieme alla moglie Lois ad AA in Europa nel 1950, Bill scrisse: "Mentre viaggiavamo di paese in paese provammo più e più volte la stessa magnifica avventura del sentirci fratelli... Ovunque, ovunque era lo stesso... la comunicazione da un cuore all'altro nella meraviglia, nella gioia, nell'eterna gratitudine. Lois e io capimmo allora che AA si sarebbe diffusa in tutto il globo, e lo ha fatto!"
E' opinione dei curatori di Grapevine che le fondamentali esperienze contenute in questo libro illumineranno ogni aspetto della vita di AA: uno stile di vita che, nel corso degli anni, ha aiutato un alcolista che soffre a comunicare con un altro attraverso "il linguaggio del cuore".
La speranza che accompagna questa traduzione è che nelle parole ed esperienze del nostro co-fondatore, AA italiana possa trovare ispirazione e aiuto nel rispondere ai problemi che si troverà ad affrontare nel corso della sua crescita in questo primo anno del nuovo millennio e sempre in futuro.



Come la vede Bill

CARI AMICI:in questo volumetto sono incluse diverse centinaia di brani scelti dalla nostra letteratura che riguardano quasi ogni aspetto dello stile di vita di A.A.. Si ha la netta sensazione che questa raccolta possa essere di aiuto alla personale meditazione e stimolante alla discussione di gruppo, e possa indurre ad una lettura più approfondita della nostra letteratura.
Durante i trascorsi venticinque anni, è stato un mio privilegio scrivere dei libri circa A.A.: come "Alcolisti Anonimi", "Dodici Passi e Dodici Tradizioni", "A.A. diventa adulta" e i "Dodici Concetti per il Servizio Mondiale", quest'ultimo come parte del nostro "Manuale circa il Terzo Legato" . Molti brani sono stati scritti per la nostra rivista mensile, Grapevine, ed io personalmente ho sempre mantenuto una vasta corrispondenza.
Queste sono le principali fonti, dalle quali è stato scelto il contenuto di questo volume. Poiché i brani usati sono stati estratti dal loro contesto originale, è stato necessario, ai fini della chiarezza, commentarli e a volte riscriverne alcuni.
Naturalmente, tutto questo materiale riflette il mio punto di vista personale sullo stile di vita di A.A. e come tale è soggetto ad avere i suoi limiti e le sue imperfezioni. Ciò nondimeno, si può sperare che questa nuova pubblicazione soddisfi un'autentica necessità.
Sempre devotamente
Aprile, 1967



Riflessioni giornaliere

Questo libro fu inizialmente concepito durante una Riunione di Consiglio della Conferenza dei Servizi Generali del 1987 e soddisfa l'esigenza, a lungo sentita nell'Associazione, di una raccolta di riflessioni della durata di un anno - un giorno alla volta.
Ogni pagina è datata e porta, nella parte iniziale, una citazione estratta da fonti quali Bill W. in Alcolisti Anonimi, Dodici Passi e Dodici Tradizioni, A.A. diventa adulta, Come la vede Bill, il Dr. Bob in Il Dr. Bob e i Buoni Vecchi Compagni e da altre opere approvate dalla Conferenza di A.A..
Ogni citazione è seguita da una riflessione personale sulla citazione stessa da parte di un singolo membro di A.A.. Sono stati 1300 i membri dell'intera Associazione che hanno aderito alla proposta di inviare le loro riflessioni. I membri di A.A. selezionati non sono scrittori professionisti e parlano, ovviamente, per se stessi e non per l'Associazione - è un membro di A.A. che scrive ad altri membri di A.A..
Il risultato di questi contributi è un volume che concentra l'attenzione sui nostri Tre Legati di Recupero, Unità e Servizio ed è in accordo con quanto stabilito nel nostro Preambolo: "A.A. non è affiliata ad alcuna setta, idea politica, organizzazione o istituzione".

Bill W. scrisse, nella sua prefazione a Come la vede Bill, che sperava che i suoi scritti potessero "diventare un aiuto per la meditazione individuale e uno stimolo per la discussione di Gruppo, e ... condurre a una lettura più estesa della nostra letteratura". Non troviamo parole più appropriate per introdurre alla lettura di questo volume di Riflessioni Giornaliere.



Vivere sobri

A proposito del titolo...

Persino le parole "rimanere sobri", lasciando da parte vivere sobri, hanno offeso molti di noi quando abbiamo letto per la prima volta tale frase. Anche se eravamo soliti bere abbondantemente, molti di noi non si sono mai sentiti ubriachi, e sono certi che quasi mai sono sembrati o apparsi ubriachi. Molti di noi non hanno mai barcollato né sono caduti né hanno mai perso un giorno di lavoro; non hanno mai avuto un incidente automobilistico e certamente non sono mai stati ricoverati o messi in prigione per ubriachezza.
Conoscevamo molte persone che bevevano più di quanto bevessimo noi e persone che non riuscivano a sopportare quel poco che bevevano. Noi non eravamo come loro. Per cui il suggerimento di "rimanere sobri" era quasi un insulto.
Inoltre sembrava inutilmente drastico. Come avremmo potuto vivere in quel modo? Non vi era certamente nulla di sbagliato in uno o due bicchieri in un pranzo d'affari o prima di cena. Non ci si poteva più rilassare con qualche bicchiere o bevendo un paio di birre prima di andare a letto?
In ogni caso, non appena abbiamo imparato alcune cose che riguardano la malattia chiamata alcolismo, abbiamo cambiato parere. Abbiamo aperto gli occhi di fronte al fatto che certamente milioni di persone soffrono d'alcolismo. La scienza medica non ne spiega le "cause", ma medici esperti in alcolismo ci assicurano che qualsiasi bevanda alcolica, di qualsiasi gradazione, mette nei guai l'alcolista o chiunque abbia problemi con l'alcol. E ciò è decisamente confermato dalla nostra esperienza.
Perciò non bere per niente, cioè rimanere sobri diviene la base per il recupero dall'alcolismo. E lasciateci sottolineare questo: vivere sobri risulta essere niente affatto tremendo, noioso o spiacevole, come avevamo temuto; è piuttosto qualcosa che noi cominciamo ad assaporare e a trovare molto più emozionante del bere. Vi dimostreremo come.

Questo libretto non offre un piano per il recupero dall'alcolismo. I Passi di Alcolisti Anonimi, che riassumono il programma di recupero, sono pubblicati dettagliatamente nei libri "Alcolisti Anonimi" e "Dodici passi e Dodici Tradizioni". I Passi non sono spiegati qui né si analizzano in questo libretto le tecniche in essi suggerite. Qui parliamo semplicemente di alcuni metodi da noi usati per vivere senza bere. Sono tutti a vostra disposizione che siate o no interessati ad Alcolisti Anonimi.
II nostro bere era collegato a molte abitudini grandi e piccole. Alcune erano abitudini mentali o cose che sentivamo dentro di noi. Altre erano abitudini comportamentali, cose che facevamo, atti che compivamo.
Abituandoci a non bere abbiamo scoperto di avere bisogno di nuove abitudini che rimpiazzassero quelle vecchie.
Dopo avere passato solo alcuni mesi ad esercitarci in queste nuove e sobrie abitudini o modi di agire e di pensare, per molti di noi essi sono divenuti quasi una seconda natura, così come un tempo lo era il bere. Il non bere è diventato naturale e facile non una lunga e snervante battaglia.
Questi metodi pratici, ora dopo ora, possono essere seguiti facilmente a casa, al lavoro o nel corso di riunioni di tipo speciale. Incluse in questo libretto vi sono molte cose che abbiamo imparato a non fare o a evitare e oggi vediamo che erano cose che un tempo ci spingevano a bere o che impedivano in qualche modo il nostro recupero. Pensiamo che molti dei suggerimenti qui discussi - se non tutti - li troverete validi per vivere sobri in modo confortevole e facile. Non ha importanza l'ordine in cui il libro li presenta. Possono essere messi in qualsiasi ordine vogliate purché funzioni. L'elencazione d'altronde non è completa. Praticamente, ogni membro di A.A. che possiate incontrare può darvi almeno un'altra buona idea che qui non è stata menzionata. E voi stessi ne troverete probabilmente di assolutamente nuove che funzioneranno per voi. Speriamo le passerete ad altri che ne potranno trarre vantaggio.
A.A., in quanto associazione, non impone né raccomanda a tutti gli alcolisti ciascuna delle linee di azione qui proposte. Ma ogni metodo qui segnalato si è dimostrato utile ad alcuni membri e potrebbe esserlo anche per voi.
Questo libro vuole essere un semplice manuale da consultare ogni tanto e non qualcosa da leggere di corsa, una sola volta, per poi dimenticarla.



Il Dottor Bob e i cari vecchi compagni

Alcolisti Anonimi, proprio per la sua natura, non avrebbe potuto essere fondata da una sola persona. La sua essenza è il condividere. Per questo all'interno dell'Associazione Bill. W. e il Dott. Bob venivano considerati i co-fondatori. Finora, fra la maggioranza dei membri di A.A., il chirurgo dell'Ohio non è stato molto ben conosciuto come il suo partner. Egli morì nel 1950, quando A.A. aveva solo 15 anni, ma la sua influenza sull'intero programma di A.A. è permanente e profonda.
Questo libro si propone di dare un ampio ritratto del Dott. Bob, il più equilibrato possibile - per la maggior parte attraverso le parole di coloro che lo conoscevano personalmente. Il bambino che crebbe nel Vermont nel tardo diciannovesimo secolo, divenne un collegiale forte bevitore, poi uno studente in medicina che combatteva il primo attacco del proprio alcolismo, un rispettabile medico, un amoroso ma sempre instabile uomo di famiglia, e alla fine un ubriaco disperatamente malato senza speranza, fino a che incontrò un agente di cambio di New York, Bill W, che aveva urgente bisogno di aiutare un amico alcolista per mantenere la propria sobrietà.
Cominciando con l'ultima bevuta del dott. Bob e la nascita della Associazione, la sua storia è collegata, per interdipendenza, con quella degli altri primi membri e dei gruppi pionieri nel Midwest. Questo sviluppo fu esaltante" e turbolento. Soltanto il metodo della "prova ed errore", insegnò ad A.A. il migliore approccio con i nuovi venuti; il collegamento con l'Oxford Group procedeva con difficoltà; si levò il dissenso sulla stesura del Grande Libro, sulle finanze, sulla partecipazione delle mogli dei membri e le minoranze in A.A. In tutto ciò, il Dott. Bob fu solida figura centrale.
La fine della storia ritorna all'aspetto puramente personale. Ma anche nei suoi ultimi anni, il Dott. Bob fu trascinato in dure e combattute discussioni é alla fine in decisioni che si sarebbero estese lontano nel futuro di A.A. mondiale



Giunsi a credere
L'avventura spirituale di A.A, attraverso l'esperienza dei singoli membri.

Abbiamo dedicato cinque anni di preparazione e d'intensa riflessione alla compilazione di questo libro da quando un membro di A.A. per la prima volta richiamò l'attenzione sulla necessità dì esso. La definizione di Alcolisti Anonimi come "un programma spirituale" ha ingenerato confusione in alcuni nuovi venuti, molti dei quali tendono a identificare "spirituale" con "religioso". Ma, come il nostro co-fondatore dr. Bob disse (in un articolo di A.A. Grapevine): "Noi non siamo legati a dottrine teologiche... noi siamo le molte menti della nostra organizzazione".
"Giunsi a credere..." è concepita come una occasione per manifestare la diversità di convinzioni sottintese in "Dio come noi potemmo concepirLo". La maggior parte del materiale fu scritto espressamente per questo libro in risposta a un appello dell'Ufficio dei Servizi Generali. I luoghi di provenienza delle storie o dei brevi commenti indicano quanto vasta fu la risposta a questo appello. E l'Associazione è grata a tutti coloro che si prestarono a mettere per iscritto il loro viaggio spirituale, anche se il loro contributo non compare in questo libro. Senza un contributo d'opinione da parte dei membri così ampio, non sarebbe stato possibile fare una selezione veramente rappresentativa.
In origine, il nostro co-fondatore Bill W. si era riproposto di scrivere una prefazione, sostituita poi da introduzioni a ciascun capitolo che riflettono il suo punto di vista, d'altronde già espresso nel libro "Come la vede Bill".

Insieme ai libri citati sopra, la nostra letteratura ufficiale comprende inoltre numerosi opuscoli mirati di vario tipo, tutti utili a una migliore informazione e comprensione della nostra associazione, oltre che indispensabili per portare il messaggio di A.A. agli alcolisti ancora nel problema.

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