A.A. S.Galla Roma


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Dicono di noi



Carlo Azelio Ciampi - ex Presidente della Repubblica

Umberto Veronesi - Medico, già Ministro della Sanità

Antonio Guidi - ex Sottosegretario del Min. della Salute con delega per le dipendenze

Grazia Sestini - Sottosegretario del Min.del Lavoro e degli Affari Sociali con delega per le dipendenze

Teodora Macchia - Dir. Rep. Sostanze d'Abuso - Istituto Superiore di Sanità

Camillo Card. Ruini - ex Presidente della Conferenza Episcopale italiana





In occasione del trentesimo anniversario della nascita dell'associazione degli alcolisti anonimi, il Presidente della Repubblica esprime apprezzamento per la qualificata attività sociale di questo sodalizio.
La condivisione è un valore concreto che può dare risposte a bisogni effettivi. Gli Alcolisti Anonimi con il loro autoaiuto affrontano, attraverso lo scambio e il confronto sulle medesime esperienze, percorsi e obiettivi di guarigione.
Con questi sentimenti e con l'incoraggiamento a proseguire nel vostro impegno solidaristico, il Capo dello Stato invia il suo più cordiale saluto e augurio.

Carlo Azelio Ciampi - ex Presidente della Repubblica



I meriti di Alcolisti Anonimi sono ben noti e tanto più apprezzabili in quanto si tratta di un'associazione che opera in maniera assolutamente volontaria. Auspico che sempre più numerose siano le occasioni di collaborazione tra A.A. e i servizi pubblici sociali e sanitari.

Umberto Veronesi - Medico, già Ministro della Sanità



Desidero ringraziarvi per il contributo che dal lontano 1972 Continuate ad offrire alle singole persone, alle famiglie, alla società intera. Alcolisti anonimi costituisce infatti una preziosa risorsa sociale. Utile non solo per quanti hanno problemi diretti con l'alcol, ma anche per tutti coloro che a vario titolo si occupano di alcolismo. Trent'anni di attività, gratuita e generosa, a fianco di chi sta male, di chi si trova in difficoltà e nel bisogno ed è però deciso a cambiare vita, sono trent'anni di bene che avete fatto alle famiglie italiane e a tutto il Paese.
I vostri gruppi di auto-aiuto hanno insegnato e continuano a insegnare la condivisione, la solidarietà, l'assistenza reciproca. Avete inventato un metodo di recupero la cui utilità ed efficacia si sono, via via, diffuse e allargate ad altre dipendenze. Un metodo di recupero che ha fatto scuola. Anche di questo vi ringrazio

Grazia Sestini - Sottosegretario del Min.del Lavoro
e degli Affari Sociali con delega per le dipendenze




Nel corso dell'incontro con un gruppo A.A. il succedersi delle testimonianze suscitava in me una serie di sensazioni: su tutte lo stupore e l'ammirazione per la chiarezza con cui uomini, donne, giovani e meno giovani, già tormentati dalla devastante esperienza con l'alcol, riuscivano a esternare quanto di più profondo e segreto tenuto riposto nel profondo del proprio intimo. Dalle testimonianze emergeva il rimpianto per quanto perduto a causa dell'alcol, ma anche la gioia nel riscoprire quanto di vero e prezioso è riposto negli affetti o nei gesti di tutti i giorni.

Teodora Macchia - Dir. Rep. Sostanze d'Abuso -
Istituto Superiore di Sanità




Prima ancora di dirvi cosa possiamo fare insieme, desidero ringraziarvi fortissimamente per il modello che proponete, la vostra discrezione, il coraggio di mettervi in discussione e anche per alcune vostre peculiari regole che costituiscono un esempio per tutti noi.

Antonio Guidi - Medico - già Sottosegretario del Min. della Salute
con delega per le dipendenze




Desidero manifestare il vivo compiacimento per la provvida opera che Alcolisti Anonimi da trent'anni va compiendo, anche in collaborazione con le Diocesi, in tutto il territorio nazionale.

Camillo Card. Ruini - già Presidente
della Conferenza Episcopale italiana




Don Marco Simeone

"Sono un sacerdote e sono entrato in contatto con AA grazie ad alcuni miei parrocchiani che me ne hanno parlato. Mi si è aperto un mondo nascosto su questa malattia che riesce a colpire il. fisico, l'anima e tutti coloro che vogliono bene alle persone che vi si ritrovano invischiate. Mi hanno subito impressionato molte cose: il fatto oggettivo che tante persone erano uscite a testa alta da esperienze che avrebbero piegato le ginocchia a chiunque, un clima accogliente (solo per dare un'idea la prima volta che ho partecipato ad una riunione era una riunione aperta in cui purtroppo una persona aveva avuto una ricaduta, non avevo mai visto tanto affètto verso qualcuno che in quel momento aveva il morale sotto i tacchi), e, per me sacerdote, tanti risvegli spirituali .seri, profondi, che si percepivano come frutto di una ricerca voluta e portata avanti con costanza.
Ho letto nel Programma di A.A. un vero cammino di conversione, come quando uno si riappropria della propria vita, riscopre la ventata di aria fresca che è fidarsi ed affidarsi agli altri (di cui il primo è Dio) e fînalmente ricominciare a voler bene al prossimo.
Don Marco Simeone, Parrocchia S.S. Annunziata, Roma
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Inoltre:

Ricordiamo che l'Associazione non prende nessuna posizione, tanto meno teologica, sulla questione dell'uso dell'alcol. Collettivamente non approva né disapprova l'uso che gli altri ne fanno: abbiamo semplicemente imparato con l'esperienza di non potere controllare il nostro bere e, riconosciuto questo, ci preoccupiamo di rimanere sobri e di aiutare altri alcolisti. La maggioranza di noi considera l'alcolismo una malattia da cui non si può guarire ma che può essere arrestata da coloro che provano sinceramente a mettere in pratica i Dodici Passi in tutti i campi della loro vita.

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