A.A. S.Galla Roma


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Collaborare con A.A.



Come collaborare con A.A.

I membri del clero possono collaborare attivamente con A.A. in diversi modi: familiarizzando con il Programma A.A. suggerito per il recupero, attraverso la partecipazione alle riunioni aperte e la lettura della letteratura dell'Associazione - a disposizione presso i nostri gruppi; rivolgendosi ad A.A. per aiuto, essendo consapevoli dei limiti del lavoro svolto dai membri A.A. nel campo dell'alcolismo, e soprattutto indirizzando i potenziali alcolisti presso di noi.
Coloro che già hanno lavorato a stretto contatto con A.A. saranno senza dubbio d'accordo con l'opportunità di porre l'accento, nel rapportarsi con eventuali persone con il nostro problema, sui seguenti punti:
-Primo: cercare di far comprendere agli alcolisti che A.A. probabilmente potrà aiutarli soltanto se essi sono realmente sicuri di voler smettere di bere. Rivolgersi ad A.A. semplicemente per far piacere al proprio consigliere spirituale, al coniuge o a un datore di lavoro in genere non è sufficiente per raggiungere la sobrietà.
-Secondo: esortare gli alcolisti a mantenere una mente aperta, se al loro primo contatto il programma di recupero di A.A. sembra non avere senso. Con ogni probabilità modificheranno la loro prima impressione su A.A. se continueranno a partecipare alle riunioni per un ragionevole periodo di tempo.
-Terzo: sottolineare che A.A. ha un solo scopo principale, aiutare i bevitori problema a ottenere e a mantenere la sobrietà tramite lo scambio dell'esperienza personale degli alcolisti recuperati.
-Quarto: ricordare agli alcolisti che A.A. è uno spaccato della società in cui viviamo. I nuovi venuti incontreranno in A.A. ogni tipo di persona, di diverso ambiente ed estrazione sociale. Qualunque siano le loro diversità, si deve tenere presente che tutti hanno un problema in comune: l'alcolismo, e che stanno facendo qualcosa di costruttivo per risolvere quel problema.
-Quinto: assicurare gli alcolisti che, in linea con la tradizione A.A., il loro anonimato personale verrà rispettato e che nulla che li riguardi sarà svelato all'esterno dell'Associazione.
Infine: gli alcolisti dovrebbero comprendere che, in accordo con le migliori testimonianze mediche disponibili, non potranno mai più sperare di bere di nuovo normalmente. Hanno due possibilità: un deterioramento progressivo sino alla morte se continuano a bere, oppure un nuovo e promettente stile di vita, se cesseranno di consumare l'alcol sotto ogni forma. In A.A. essi troveranno migliaia di uomini e di donne che, mettendo in comune la loro esperienza, forza e speranza, li aiuteranno a compiere il passaggio a questo nuovo tipo di vita. Alcolisti Anonimi è profondamente grata ai membri del clero delle diverse confessioni, che hanno sostenuto l'Associazione fin dalla sua nascita, e coglie qui l'occasione per ringraziarla. Molti di noi devono la vita a un membro del clero che li ha indirizzati a noi.
Sarebbe poco realistico supporre che tutti in Alcolisti Anonimi siano ispirati spiritualmente. Molti inoltre non professano alcun tipo di religione ma tutti quanti, inclusi questi ultimi, possono testimoniare sulla forza trasformatrice della fede, sulla illimitata possibilità di riscattare la condizione umana, per quanto modesta, attraverso l'ispirazione dell'amore umano, della solidarietà fraterna e di un Potere spirituale soprannaturale.
Come è avvenuto spesso in passato, A.A. spera che in futuro possa continuare a essere l'utile alleata di tutti i membri del clero che condividono la preoccupazione per le condizioni dell'alcolista che ancora soffre, e che vorrebbe fare il primo passo verso la liberazione dalla sua malattia

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